Introduzione
La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è una condizione che colpisce la macula, la parte centrale della retina responsabile della visione nitida e dei dettagli fini. È una delle principali cause di riduzione visiva negli adulti sopra i 50 anni e interessa circa il 10% delle persone tra 65 e 75 anni, fino al 30% oltre i 75. La DMLE non porta mai a cecità totale e, grazie ai moderni metodi diagnostici e terapeutici, la maggior parte dei pazienti può mantenere una vita attiva e indipendente.
La malattia si sviluppa a causa di alterazioni cellulari e vascolari legate all’invecchiamento: nella macula si accumulano sostanze di scarto chiamate drusen e si verificano modifiche nei vasi sanguigni. Tra i fattori di rischio più comuni vi sono l’età, la familiarità, il fumo, alcune malattie sistemiche come diabete e ipertensione, una dieta povera di antiossidanti e carotenoidi e l’esposizione prolungata alla luce solare. Tuttavia, controlli regolari e uno stile di vita sano possono rallentarne significativamente la progressione.
Esistono due forme principali di DMLE: la secca, più frequente e lenta, e la umida, meno comune ma più aggressiva. Riconoscerle precocemente è fondamentale per proteggere la vista.
DMLE secca
Rappresenta circa l’80-90% dei casi. Si sviluppa lentamente per il deterioramento delle cellule della macula e l’accumulo di drusen, con perdita graduale della visione centrale. I sintomi iniziali sono spesso lievi: linee ondulate, riduzione dei dettagli fini, difficoltà di adattamento alla luce e visione meno nitida.
La diagnosi si basa su diversi esami: misurazione dell’acuità visiva, valutazione del fondo oculare, fotografia e autofluorescenza retinica, oltre alla tomografia a coerenza ottica (OCT), che consente di monitorare nel tempo eventuali variazioni della macula.
Non esiste una cura definitiva per la DMLE secca, ma integratori specifici a base di antiossidanti e carotenoidi, una dieta equilibrata e il controllo dei fattori di rischio sono strategie efficaci per rallentarne la progressione.
Le nuove ricerche in corso stanno inoltre aprendo prospettive incoraggianti per il futuro. La prognosi è generalmente buona: la perdita visiva è lenta e compatibile con una vita autonoma, ma è importante monitorare l’evoluzione perché in alcuni casi la forma secca può trasformarsi in quella umida.
DMLE umida
È meno frequente ma più rapida e aggressiva. Si manifesta quando si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la macula, che possono perdere liquido o sangue, danneggiando le cellule retiniche.
I sintomi sono più improvvisi e marcati: distorsione delle linee rette, difficoltà nella lettura e nel riconoscere i volti, comparsa di macchie scure nella visione centrale.
La diagnosi si basa su una valutazione accurata con esami come OCT, autofluorescenza e angiografia con fluoresceina o indocianina, che permettono di individuare e localizzare i vasi anomali.
Il trattamento principale è rappresentato dalle iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, che bloccano la formazione dei nuovi vasi e stabilizzano la malattia. Tra i farmaci utilizzati dal Dott. Martorana vi sono:
• Avastin® (bevacizumab), efficace e approvato per uso oftalmologico.
• Lucentis® (ranibizumab), specificamente sviluppato per l’occhio e ben tollerato.
• Eylea® (aflibercept), che garantisce un effetto prolungato con intervalli di trattamento più lunghi.
• Vabysmo® (faricimab), l’ultima innovazione con doppia azione anti-VEGF e anti-Ang2, capace di mantenere l’efficacia per periodi fino a 12 settimane.
Prognosi
Grazie a queste terapie, personalizzate in base alle caratteristiche di ogni paziente, è oggi possibile preservare una visione funzionale e mantenere una buona qualità della vita. La chiave del successo terapeutico è la diagnosi precoce, il monitoraggio costante e l’aderenza ai protocolli di trattamento.
La prognosi per la DMLE umida è molto migliorata rispetto al passato: con cure tempestive e un attento follow-up, la maggior parte dei pazienti conserva una visione utile e la capacità di svolgere le attività quotidiane in modo indipendente.
