Pterigio: quando preoccuparsi e quali cure esistono
Lo pterigio si verifica quando la congiuntiva, la sottile membrana che ricopre la parte bianca dell’occhio, finisce per coprire una parte della cornea. È una condizione relativamente comune, che tende a svilupparsi lentamente. La buona notizia è che oggi disponiamo di trattamenti efficaci e sicuri, che permettono di gestirlo facilmente e, se necessario, di rimuoverlo con ottimi risultati.
Fattori di rischio
Lo sviluppo dello pterigio è favorito da fattori ambientali come la luce solare intensa, il vento, la polvere e la secchezza dell’aria. È quindi più frequente in chi vive o lavora molto all’aperto, soprattutto in zone soleggiate
Sintomi
Nelle fasi iniziali può non dare alcun disturbo, se non un lieve arrossamento. In alcuni casi compaiono sensazioni di secchezza, bruciore o la fastidiosa impressione di avere un granello di sabbia nell’occhio. Solo più raramente, quando cresce verso il centro della cornea, può influire sulla qualità della vista o creare un difetto visivo.
Classificazione
Lo pterigio si distingue in tre forme, a seconda di quanto si estende sulla cornea:
• Tipo 1: si limita ai primi 2 millimetri di cornea e di solito non dà disturbi visivi.
• Tipo 2: arriva fino a 4 millimetri e può iniziare a modificare leggermente la qualità della vista.
• Tipo 3: supera i 4 millimetri e può coinvolgere l’asse visivo, diventando più significativo dal punto di vista funzionale.
